"La mente dell'uomo tesa verso una nuova idea non torna mai alle sue dimensioni originali"

Updated: May 5


Photo by Aditya Wardhana on Unsplash

Viviamo in una gabbia mentale che ci costruiamo da soli.


Ma non è colpa nostra, siamo fatti così "by design", poiché il nostro cervello, giorno dopo giorno, tende a trattare gli stessi pensieri: è più facile e consuma meno energia.


Pensa a questa frase di Tony Robbins:


Se fai sempre quello che hai sempre fatto, otterrai sempre quello che hai sempre ottenuto

o a quest'altra di Albert Einstein:


La follia sta nel fare la stessa cosa più e più volte e aspettarsi risultati diversi

Questo comportamento è quello che ci fa voltare indietro e realizzare quanto tempo sia passato senza un cambiamento significativo, anche se magari ne avvertivamo la necessità.

Così facendo e sapendolo, siamo gli unici responsabili perché la mera accettazione ci impedisce di cambiare.


Ma non è mai troppo tardi per prenderne atto e iniziare un percorso in tal senso.


Concetti relativamente recenti emersi nello studio del nostro cervello, come neuroplasticità e neurogenesi, dimostrano che non si smette mai di imparare, che possiamo adattarci alle situazioni e che possiamo letteralmente riprogrammarci, per allineare i nostri valori e ridefinire i nostri scopi mettendoci finalmente nelle condizioni di perseguirli.


Chi siamo determina cosa possiamo fare. E' un processo che può essere lungo, ma inizia sempre da un passo, anche piccolo.

Oggi possiamo accedere a una quantità incredibile di informazioni che possono far scaturire nuove idee, mettendo in discussione i nostri punti di vista e, in questo contesto così ricco di possibilità, la citazione di Oliver Wendell Holmes assume una potenza incredibile.


Questa è la chiave per aprire la nostra gabbia mentale.



0 views0 comments