• Antonello C

"Essere concentrati è decidere quello che non farai" - John Carmack


Photo by Marc Sendra Martorell on Unsplash

Adoro questa frase di John Carmack, il genio "tecnico" dietro i sorprendenti successi dei giochi Id Software (Doom, Quake, Wolfenstein 3D), che ha sempre dimostrato, nella sua vita, un'incredibile propensione ad essere focalizzati.


Tutti noi abbiamo una idea di cosa voglia dire essere concentrati sulla risoluzione di un problema o lo sviluppo di una nuova idea ma quello che spesso non consideriamo è l'importanza dell'oggetto della nostra concentrazione.


Questo diventa ancora più strategico considerando che lo stato di concentrazione è qualcosa che non è sempre facile raggiungere, necessita comunque di un tempo di "riscaldamento" da parte nostra ed ha una durata limitata nel tempo, senza contare i fattori esterni che possono interromperlo bruscamente.


Abbiamo quindi una risorsa preziosa ma limitata e questo ci dovrebbe far riflettere sul fatto che essere troppo occupati può diventare un fattore negativo ed è qui che il decidere di non fare qualcosa spesso è la scelta migliore.


Andare per sottrazione, invece che collezionare impegni, perché essere occupati non è sinonimo di produttività ma, al contrario, la impatta negativamente.


Ma come decidere cosa non fare?


Strumenti come la matrice di Eisenhower ci possono aiutare a individuare, rispetto a importanza ed urgenza, cosa fare subito, pianificare, delegare o evitare.

Su cosa vuoi concentrarti?

Una buona pianificazione può aiutare nel prevenire il fatto che azioni importanti diventino urgenti, evitando di dover fare qualcosa di importante sotto stress, che ci renderà ancora meno lucidi, alimentando ulteriormente il problema.


Ecco, è li che essere concentrati può davvero fare la differenza e liberare risorse.







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